26 feb 2012

FEI 2012

January 31, 2012

Sean O’Connor will chair the design track for 2012’s FEI: European conference

 

The design track’s content will enable leaders in design and business to discuss, learn and share best practices
Sean O’Connor, Global Director of Client Services at Smart Design, will be chairing the Design Track of the conference entitled “Design Therapy: Enhancing Lives...Improving Business.” He has programmed the sessions to address topics such as:
  • evaluating your organizations design readiness
  • realizing a design vision across organizational silos
  • identify the future of design within your organization
  • successfully uniting the creative and FEI processes
  • how to succeed in designing an innovation organization
  • how to inspire and focus non-designers to see things differently
  • rethinking the producer and consumer relationship from both an academic and corporate perspective. 
  • Sean O’Connor had a chance to interview Jeremy Myerson, the Director of the Helen Hamlyn Centre for Design at the Royal College of Art, who will also speak at the Front End of Innovation EMEA taking place in Zurich, Switzerland on February 27-29th, about how design can improve business and enhance the quality of our lives. Listen to the interview here.
    For the past 6 years, the Front End of Innovation (FEI) in Europe has engaged us in powerful narratives with cross-industry leaders in design and innovation management, R&D, product design, user experience design, marketing and customer insights. Smart Design and hundreds of leading innovation and design executives will be in attendance at the FEI Europe 2012. The event typically draws an audience of 250-300 attendees from across the EMEA of which 80% are corporate professionals. It’s a good opportunity to see what the competition is doing and to learn from parallel industries.

23 feb 2012

BIANCO&NERO

Angeli Sachs, curatore della mostra in corso al Museum of Design di Zurigo, propone una riflessione sul significato culturale e sociale, sulle idee che sono alla base dell'uso dei due opposti per eccellenza: "bianco" e "nero" esaminati nel campo dell'architettura, del design e della moda.

Bianco e nero, non sono "solo" colori, ma nascondono un cosmo di significati da mettere in relazione con le tradizioni e il contesto culturale di chi li usa.
La riflessione è condotta sulle tre fasi: l'idea, l'applicazione e l'effetto dei due colori per ogni disciplina.
Nel caso dell'architettura gli esempi esaminati sono innovativi edifici bianchi e neri come  la "Haus am Horn" a Weimar dell'architetto Georg Muche, o il “Büro" a Flims dell'architetto Valerio Olgiati. Per il design le opere prese in esame sono degli architetti: Mario Botta, Konstantin Grcic e Nicolas Le Moigne.

ACRILICI



Una casa - Un Solid Surface - Una Visione


Una casa dove potersi riposare dallo stress - in mezzo alla natura - questo era il sogno dei proprietari, la famiglia Dreer.
Ed il loro sogno è diventato realtà con una proprietà di 1.200 m2 con una vista senza ostacoli ai boschi della Baviera, nelle vicinanze di Ammersee.

Il materiale di completamento e finitura che viene utilizzato generosamente in tutto l'edificio è la pietra acrilica di Nuova Generazione. HI-MACS® si trova infatti in quasi ogni dettaglio della casa sia all’esterno che negli interni esclusivi e sofisticati.

Questa casa è il risultato della grande esperienza del proprietario nella fabbricazione di HI-MACS®. Dopo la realizzazione di diversi progetti con HI-MACS®, Karl Dreer ha deciso di utilizzare le proprietà innovative e la apparenza sofisticata del materiale per il progetto della sua stessa casa. "HI-MACS® offre la possibilità di realizzare qualsiasi progetto in quasi ogni edificio, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche che l'edificio dovrà sopportare, dalla presenza di un alto tasso di umidità o di carichi enormi. Le sue caratteristiche gli consentono di superare i limiti di tutti gli altri materiali", conferma il fabbricante.





Ispirata allo style Bauhaus, in questa casa spiccano, in un’affascinante combinazione il minimalismo, la simmetria e le forme lineari e pulite.

Le porte d'ingresso di grandi dimensioni di questa straordinaria abitazione, realizzate in HI-MACS® Arctic White, sono affiancate da importanti vetrate schermate da lamelle sempre in HI-MACS® che forniscono oltre ad una discreta privacy, un primo highlight ottico ed una rassicurante barriera. Anche i piedistalli all'ingresso sono realizzati in HI-MACS® nella tonalità Grey.

All’interno della casa l'atmosfera è brillante, luminosa, grazie alla luce naturale delle vetrate, al sapiente utilizzo dell’illuminazione artificiale a led e grazie anche all’altezza generosa delle stanze.

Gli interni moderni esprimono pulizia ed eleganza fino all'ultimo dei dettagli. Il tavolo della sala da pranzo è l'elemento centrale del primo piano. Con una lunghezza di 3,85 metri e la forma futuristica e fluttuante, non è solo il collegamento tra il soggiorno e la zona pranzo, ma anche una vera e propria scultura realizzata in HI-MACS®. Le proprietà di termoforazione di HI-MACS® sono state fondamentali nella creazione di questo pezzo di design.




Questo enorme tavolo da pranzo di 250 kg è composto da molteplici elementi giuntati e termoformati con 11 lastre di HI-MACS®. Per la fabbricazione è stato necessario unire questi pezzi tridimensionalmente alla perfezione per far si che il tavolo sembrasse un grande unico pezzo.




Nella cucina, posizionata da un lato e con una linea di divani dall'altro, la purezza delle linee si incontra con una rara luminosità. Tutto l'arredo inclusi il top, il rivestimento delle antine ed i lavelli sono stati realizzati in HI-MACS®, con un dettaglio speciale nella fresatura della parte frontale delle antine dei mobili.

Anche nel soggiorno è stato utilizzato HI-MACS® per la creazione del coffe table vicino ai divani e per la realizzazione dell’involucro dell’enorme camino a gas che misura ben 2,30 metri di lunghezza e che alloggia uno schermo piatto nella sua struttura.





HI-MACS® Artic White è utilizzato anche per il pavimento esterno della casa, dando un’incredibile continuità visiva tra interno ed esterno che risultano separati solo dalla grande finestra scorrevole. Anche il bordo della piscina è stato realizzato in HI-MACS®, così che tutto l’esterno sembra un’unica straordinaria unità con una sorprendente macchia azzurra che la sottolinea. Anche una doccia esterna per l'area piscina é stata costruita in HI-MACS®.

Nel volume di sinistra si trovano invece la Fitness area e gli uffici. Nella fitness e wellness area la doccia, il lavabo, le mensole e le piccole sedute sono tutte realizzate in HI-MACS®. Nella sauna realizzata con la pietra acrilica di nuova generazione, solo le panche sono realizzate in legno.

La temperatura ed illuminazione di tutta la casa sono regolate da un sistema centralizzato - ma individuale - tramite sistema BUS. La gestione e visualizzazione di tutti i dettagli avviene attraverso touch panels installati in ogni stanza. E così che la casa HI-MACS® in Baviera è libera da combustibili fossili ed stabilisce standards per la protezione ambientale e la efficienza.

Il propietario, completamente convinto delle proprietà del materiale, lavora attualmente alla progettazione dell'arredo in HI-MACS® per il giardino. L’attenzione per i dettagli e l'utilizzo di materiali di altissima qualità saranno l'obiettivo principale anche in questa seconda fase del progetto.

22 feb 2012

DESIGN DUBAI

La passione del collezionismo di design si diffonde in Medio Oriente e tocca anche gli Emirati Arabi Uniti. Qui la recente crescita e la maturazione della comunità dell'arte e del design non si concentrano esclusivamente su artisti e designer locali ma si ampliano sempre più al gusto e alle tendenze occidentali. Da un paio d'anni la piccola striscia di territorio degli Emirati è nota per la capacità di anticipare le tendenze con lungimiranza e senso dell'avanguardia, oltre che per il suo particolare dinamismo sul piano internazionale. Se si guarda al cielo di questi paesi si vedono gru impegnate a innalzare un esercito di grattacieli: quello più alto del mondo non basta più. Dopo il grande successo di Art Dubai (dal suo debutto del 2007 il numero delle gallerie d'arte è salito da 7 a 50, più di quelle dell'intero GCC, il Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo), che nel 2012 con la sesta edizione si è consolidata divenendo uno degli appuntamenti di rilievo dell'arte contemporanea nel mondo arabo, ora è la volta del design. È evidente che le potenzialità sono grandi. Il mercato dell'architettura d'interni e dell'arredamento del GCC ha totalizzato nel 2011 un fatturato di 8,6 miliardi di dollari statunitensi, a fronte dei 5,1 miliardi di due anni fa. Il valore del giro d'affari arabo del 2011 parla chiaro: la spesa annua degli Emirati per la sola Dubai ammonta a 1,32 miliardi di dirham, mentre gli arabi emigrati ne spendono 740 milioni e gli emigrati in Europa 465 milioni. Il nuovo salone di Dubai battezzato Design Days Dubai (18-21 marzo 2012), diretto dal francese Cyril Zammit, è la prima fiera del Medio Oriente e dell'Asia meridionale dedicata al design a tiratura limitata e si presenta come una manifestazione d'avanguardia in grado di ospitare interventi didattici dei più importanti designer del mondo, mostre e dibattiti. "Grazie alla straordinaria presenza di gallerie di tutto il mondo e al suo programma formativo crediamo che Design Days Dubai si affermerà presto come un'occasione di conoscenza del design storico e contemporaneo nella regione e nel mondo, rispondendo alla crescente richiesta di investimenti nell'arte e nel design. La combinazione di questi fattori costituisce un punto di partenza straordinariamente interessante." 
 Dal 18 al 21 marzo, in un'apposita sede del centro cittadino di Dubai e nel quadro di Art Week 2012, a due passi dal maestoso Burj Khalifa, le venti gallerie più importanti del mondo presenteranno per la prima volta al pubblico arabo, e non solo arabo, gli sviluppi più interessanti della produzione contemporanea a tiratura limitata. La collocazione nel centro di Dubai è di per sé un'affermazione programmatica: in un contesto dal progetto senza paragoni, attentamente allestito per ospitare i pezzi più sensibili, all'ombra del "grande grattacielo della città", tra accattivanti mete di shopping e ristoranti di lusso. Se Dubai è l'indiscussa capitale creativa della regione, questa zona viene considerata il massimo centro di stile contemporaneo e d'affari della città. 


L'ambizioso obiettivo di Design Days Dubai è la realizzazione di una manifestazione di riferimento per i collezionisti di design di tutta la regione, cioè di Qatar, Arabia Saudita, Libano, Kuwait, ma anche l'istituzione a livello internazionale di un polo che promuova la fusione del design locale con quello straniero. Le gallerie sono tenute a rispettare i livelli di qualità più alti e a curare i loro stand come in un museo. "L'offerta culturale degli Emirati Arabi Uniti è ampia: musei a Sharjah, gallerie d'arte a Dubai e mostre di livello mondiale ad Abu Dhabi. A Dubai le gallerie principali hanno sede al DIFC Gate Village o ad Al Quoz. Oggi raggiungono livelli internazionali e alcune di esse partecipano a fiere di primo piano come Art Basel", dichiara Cyril Zammit.
Dubai è, geograficamente e concettualmente, nella posizione ideale per diventare il centro del design del Medio Oriente e dell'Asia meridionale: la grande crescita di varie infrastrutture regionali costituisce una forte attrattiva per il mercato del design. "Vogliamo essere la manifestazione che porta a Dubai il meglio del design internazionale. Essendo Dubai un forte catalizzatore regionale, siamo convinti che la nostra iniziativa di quest'anno ne farà nascere molte altre, e non vediamo l'ora che succeda", dichiara Zammit.

L'attenzione non va solo al mercato ma anche alla costituzione di una solida base formativa che organizzi laboratori e conferenze nel corso della fiera e nel resto dell'anno, per creare una generazione di futuri collezionisti di design. Inoltre la manifestazione intende allestire una decina di mostre personali con performance interattive dal vivo e un mostra principale a cura di note istituzioni internazionali. Per l'edizione inaugurale, spiega Zammit, "siamo lieti di avere il patrocinio e il sostegno di alcuni dei nomi di punta di tutto il mondo, come i designer brasiliani Humberto e Fernando Campana, il pluripremiato imprenditore del design degli Emirati Rami Farook, la star del design libanese Nada Debs, l'esperta di formazione Li Edelkoort e il presidente del Vitra Museum Alexander von Vegesack".
 Art Dubai e Design Days si sovrapporranno per due giorni, dando ai visitatori il tempo di conoscere entrambe le fiere, e saranno oggetto di una comunicazione comune con il nome di Art Week, per completarsi a vicenda attirando collezionisti internazionali negli Emirati e coinvolgendo la comunità della cultura locale. Abbiamo chiesto al direttore se negli Emirati Arabi Uniti il design sia già considerato una categoria merceologica pregiata: "Il design è parte essenziale del nuovo stile di vita che si è affermato nella regione. Ora che il mercato d'arte è giunto a un buon punto di maturità il design è il complemento naturale di questa scenario culturale". Maria Cristina Didero

20 feb 2012

SHARD.






Londra (TMNews) - Penso che ci sia qualcosa di magico nell'idea di volare al di sopra della terra, al di sopra della città, se sei sul grattacielo, di fronte alla facciata ti sembra quasi di volare".L'architetto Renzo Piano contempla la sua ultima creatura, il grattacielo "Shard" di Londra che, una volta completato, con i suoi 310 metri sarà il grattacielo più alto d'Europa."E' una nuova generazione di grattacieli - spiega - anche dal punto di vista dell'energia; questo qui ne consuma molto poca. Infatti è molto meglio di un immobile della precedente generazione perché è molto compatto e la facciata è stata lavorata in un modo molto sofisticato".L'enorme struttura in vetro si arrampica, mese dopo mese, verso quello che sarà il 95esimo e ultimo piano. E nonostante molti conservatori siano contrari al nuovo grattacielo perché con la sua sagoma futuristica deturperebbe la skyline di Londra, mettendo in ombra la celebre cattedrale di St Paul, lo "Shard" è già diventato un'attrazione per i turisti. "St Paul è e resterà il simbolo di Londra - conclude Piano - è sempre difficile accettare qualcosa di nuovo. A suo tempo anche St. Paul era moderno: il problema non è essere o meno contemporanei, ma essere bravi. Noi dobbiamo essere bravi". Lo Shard, è un progetto da 450 milioni di sterline, una cifra che spaventa in questo periodo di recessione. Conterrà ristoranti, uffici e appartamenti di lusso e un osservatorio tra il 68esimo e 72esimo piano con vista mozzafiato a 360 gradi sulla capitale inglese


17 feb 2012

TECHNOSPHERE JEBELALI,DUBAI,UAE


Proggetto a uso misto, ad alta densità, che include uffici, hotel, e un area espositiva, la TECNOSPHERE sarà un centro per lo sviluppo di nuove idee per la produzione di energia nella regione e un luogo di attrazione internazionale per il commercio e per gli esperti del settore.



A mixed used , high-density design, including offices,hotel, exhibition hall , TECNOSPHERE will be a centre for the devolopoment of new ideas for energy production in the region and attract the highest levels of intermational expertise and commerce.







La tecnosphere di Dubai sarà il piu grande edificio storico del mondo .
Negli interni, una serie di grandi pensili distribuiti tra gli uffici e l'hotel fornirà non solo la possibilità agli occupanti di disporre di terrazze aperte , ma anche un riparo dal sole e la piantumazione di elementi vegetali che contribiuranno all'ossigenazione dell'ambiente secondo i principi di energia passiva e sostenibile.





The tecnosphere in Dubai will be the largest sphere building in the world .
Internally , an array of sky gardens between offices and hotel not only gives a outdoor terrace advantage to the occupants but also provide passive solar shielding from the sun as well as natural green plantations to contribute oxygen to the environment in a sustainable way.

12 feb 2012

Third of US Design and Construction Jobs are Green



Greenbuild – Toronto, Canada  – Green jobs are now firmly established in the design and construction workforce, according to a new study released by McGraw-Hill Construction at the Greenbuild International Conference and Expo last week in Toronto. According to the study, 35% of architects, engineers and contractors (AEC) report having green jobs today, representing 661,000 jobs and one-third of the industry workforce. That share is expected to increase over the next three years, with 45% of all design and construction jobs being green by 2014.

“Green jobs are already an important part of the construction labor workforce, and signs are that they will become industry standard,” said Harvey Bernstein, vice president, Industry Insights and Alliances for McGraw-Hill Construction. “These numbers reported by the industry match our Dodge green building market sizing; so as green takes over construction activity, so too will green take over the construction workforce.”

The research also shows:
·         AEC workers report green jobs on the rise at levels that match the McGraw-Hill Construction Dodge green building market sizing:
o   35% of AEC firms focus on green jobs today, in line with the green building market share of 35% in 2010.
o   45% of AEC firms expect to have green jobs by 2014, in line with the green building market share of 48%-50% by 2015.
·         Trades jobs (carpenters, HVAC/boilermakers, electricians, concrete/cement masons, and plumbers) are expected to see the greatest growth in green jobs; 15% of trades today are green jobs, and this is expected to increase to 25% in three years.
·         Green jobs yield advantages such as more opportunity (42%) and better career advancement (41%), according to respondents.
·         Training is essential for getting and maintaining green jobs; 30% of green job workers say they needed major training when they started, and most report that formal education and training programs will continue to be needed. Hiring firms agree; 71% of hiring decision makers maintain that being green-certified increases competiveness.

This study is the first to focus exclusively on design and construction professionals and trades workers. “Green jobs” are defined as those involving more than 50% of work on green projects or designing and installing uniquely green systems, while excluding support or administrative professionals and manufacturing, production or transportation-related services. The premier partners include the U.S. Green Building Council and the American Institute of Architects. Other partners include the Society for Marketing Professional Services, National Association of the Remodelers Industry, and the Building & Construction Trades Department of the AFL/CIO.

Further results and insights were shared by Harvey Bernstein at Greenbuild’s “The Green Workforce:  Is the Construction Industry Ready for What’s Next?” panel on Thursday, October 6. Michele Russo and Donna Laquidara-Carr discussed two other new green studies from McGraw-Hill Construction about the benefits of green office buildings and greening existing buildings at panels on Wednesday and Friday.

11 feb 2012

AUSTRALIA DESIGN

The modern Rob Mills aesthetic in its purest essence, Ocean House is a study in harmony. Raw concrete and polished timber blend seamlessly with the forest to create a calming retreat. 
 
 
 

 


 
 
Visual beauty is matched by thoughtful interiors that allow friends to gather by the beach, while floor to ceiling glass and nautically-inspired terraces offer views across Loutit Bay to Lorne. Available to rent via the Ocean House Website or Great Ocean Road Holidays.

09 feb 2012

06 feb 2012

KIWI


A Kiwi on 72nd Street
A Kiwi by Peter Woytuk at the 72nd Street subway station, part of his series of sculptures on Broadway in New York City.

04 feb 2012

CREATIVITA'


Forse qualcuno di voi avrà già visto o sentito parlare dei nuovi uffici di Google London. L’ormai famoso Quarto piano -L4- è un vero è proprio gioiello di arredamento creativo. Se non l’avete ancora visto, godetevi tutta la gallery!
La prima cosa che mi viene da pensare è: “Che duro lavoro fanno questi creativi alla Google!“. Penso che un pizzico di invidia scatta in tutti noi nel vedere gli ambienti di lavoro che accompagnano le giornate dei dipendenti Google.
Ci eravamo già “abituati” ai loro orari di lavoro super flessibili, agli asili disponibili nella struttura, ai tutor per i dipendenti, ai corsi di motivazione e ai workshop su richiesta… ma ovviamente Google è sempre un passo avanti e visto che la motivazione, lasoddisfazione personale, il relax e sono gli ingredienti fondamentali per prestazioni più alte possibili, ecco che arriva un nuovo piano di uffici nella sede di Google a Londra. E che uffici!
Contrariamente agli standard, lavoro e divertimento possono (e devono) viaggiare di pari passo. Secondo il team di esperti della Google in un ambiente confortevole, aperto e divertente si incoraggia la creatività e l’apertura. Gli spazi aperti, gli arredi proposti e le condizioni di lavoro facilitano le interazioni, il relax e di conseguenza le possibilità di arrivare insieme a idee più interessanti e progetti originali, prerogative dell’operato Google da sempre.
Un nuovo piano dove ogni dipendente è libero di gestire il proprio tempo come meglio crede! Sale riunioni con stravaganti  divani angolari, corridoi simili all’interno della nave stellare Enterprise e sale dove i lavoratori possono giocare ai videogiochi e vedere film durante le pause. Ma non è tutto. La sala caffè è dotata di ben 19 diverse miscele di caffè ed un’ampia scelta di tè. Tutti i muri sono rivestiti di particolari lavagne dove disegnare, schizzare e appuntare idee. La musica non manca mai, ogni dipendente ha un pc personale, e sono disponibili sale insonorizzate dove rifugiarsi per “scollegarsi” dal mondo e pensare in un ambiente totalmente insonorizzato. Tutte le varie sale sono arredate seguendo i colori sociali del logo Google e l’attenzione agli oggetti di design è evidentemente molto ricercata.
Dopo tutto questo è facile cadere in un momento di sconforto… ma non disperiamo! Dopo la gallery distraiamoci con un bel caffè e poi pronti e carichi per mandare un bel curriculum alla prima sede Google disponibile 
:)
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03 feb 2012

ARIK LEVY



Arik Levy was born in Tel-Aviv and in 1991 graduated in Industrial Design from Art Center Europe in Switzerland. He is currently the Creative Director and Partner of LDesign in Paris, and has participated in many exhibitions and manifestations in museums, alternative spaces, galleries and fairs showing his concepts, design pieces and art work. Arik describes his work as both a science and a poetry, his well-established repertoire of innovation, simplicity and experimentation permitting him to create novelties and translate concepts into experience both in the art and design worlds. He is best known for designs for clients including Vitra, Balleri Italia, Magis, Serralunga, David design, Loréal, Zanotta and Baccarat.
arik-levy

Space Announces Winner of Space Kartell Student Design Competition

Space Announces Winner of Space Kartell Student Design Competition

SPACE!





Due edifici storici uniti da una struttura modernissima in vetro e acciaio.
Quasi 4000mq dedicati al grande design internazionale , dove l'Italia fa la parte del leone (qui in basso un ambiente firmato Flexform).
E' Space Asia Hub, scintillante megastore appena aperto a Singapore e progettato dallo studio Woha Architects.
Shopping experience fuori dal comune: giardini verticali, roof terrace, spazi per esposizioni. 
Lanciata a Sydney quasi 20 anni fa, Space furniture oggi e un network che opera tra Australia e Sud Est asiatico, dove è il più grande distributore di arredamento contemporaneo.